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Scuola e Lavoro

Vertenza CallMat, proclamato lo sciopero

A rischio 350 unità di lavoro

Le Segreterie Regionali Basilicata di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILFPC-UIL e UGL Telecomunicazioni hanno proclamano lo sciopero della Callmat con astensione dal lavoro per l'intero turno lavorativo nella giornata del 10 Giugno 2026.

La vertenza è diventata drammatica dopo la riduzione dei volumi di attività da parte del committente TIM. Per i sindacati si rischia una "progressiva desertificazione occupazionale fino alla chiusura totale del sito entro la fine dell'anno" che mette a rischio il futuro di circa 350 famiglie".

"È inaccettabile - affermano - che logiche esclusivamente economiche e finanziarie possano cancellare anni di lavoro, sacrifici, professionalità e dignità umana in un territorio già fortemente colpito dalla crisi occupazionale. Le organizzazioni sindacali ribadiscono che metteranno in campo ogni forma di protesta pacifica, legale e democratica affinché non venga perso neanche un solo posto di lavoro e venga garantita continuità produttiva e serenità occupazionale per il sito di Matera. Non permetteremo che il territorio lucano venga ancora una volta abbandonato nel silenzio generale. TIM, Regione Basilicata e MIMIT devono assumersi immediatamente le proprie responsabilità politiche, istituzionali e sociali, aprendo un tavolo urgente e concreto finalizzato alla salvaguardia occupazionale e alla continuità industriale del sito CALLMAT di Matera. Le lavoratrici e i lavoratori non possono essere trattati come numeri da cancellare da un bilancio. Il 10 Giugno dovrà essere una giornata di mobilitazione forte, compatta e partecipata, per difendere il lavoro, la dignità e il futuro di centinaia di famiglie".

Il consigliere comunale e regionale Roberto Cifarelli ha comunicato la richiesta di una seduta urgente del Consiglio comunale. "Alla luce del drammatico evolversi della vertenza CallMat e in vista del tavolo di crisi convocato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per il prossimo 10 giugno, insieme agli altri consiglieri comunali di minoranza abbiamo rivolto un sollecito formale e urgente al Presidente del Consiglio Comunale e al Sindaco di Matera ha detto - per dare corso all'immediata convocazione della massima assise cittadina in modalità straordinaria e aperta".
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