
Religioni
Festa della Bruna: grande folla, poi la pioggia
Non sono previsti cambi di programma
Matera - giovedì 2 luglio 2026
16.33
Grande partecipazione alla festa della Madonna della Bruna, 637esima edizione. Tutto si è svolto secondo il programma. Poi la pioggia nel pomeriggio. Si vedrà se ci sono ripercussioni sulla programmazione, al momento non previsti.
Resoconto della lunga mattinata, a cura dell'associazione di Maria Santissima della Bruna
Matera si è raccolta all'alba nel cuore della città per dare inizio al giorno più atteso dell'anno. In una Piazza Duomo gremita di fedeli, la solenne celebrazione eucaristica ha aperto ufficialmente la Festa della Bruna, nel segno della fede, della devozione e dell'identità di un'intera comunità.
La Santa Messa è stata presieduta da S.E. Rev.ma Mons. Benoni Ambarus, Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico. Accanto ai tantissimi fedeli erano presenti le autorità civili, militari e religiose, le istituzioni locali e regionali e una rappresentanza di parlamentari, unite nella celebrazione della ricorrenza più sentita dalla città.
Matera si è rimessa in cammino, dando vita a uno dei riti più intensi e identitari della Festa della Bruna. La Processione dei Pastori ha attraversato la città in un clima di profonda devozione, raccogliendo attorno a sé un popolo unito dalla fede e dall'appartenenza.
Sono stati 45mila i fedeli che hanno preso parte al pellegrinaggio verso il Santuario di San Francesco da Paola. Ad aprire il corteo, la Croce, seguita dalla Confraternita dei Pastori, che ha portato in processione il tradizionale Quadro dei Pastori, simbolo della devozione che da secoli accompagna il giorno della Bruna.
A Palazzo Lanfranchi la giornata prende forma con un momento intimo e simbolico: la vestizione del Generale dei Cavalieri della Maria SS. della Bruna.
Non è solo un indossare insegne e responsabilità, ma un momento carico di significato, in cui la tradizione passa di mano in mano anche attraverso la famiglia. Mani che aiutano, sistemano, fissano dettagli di un abito che non è semplice vestiario, ma identità. Uno dopo l'altro, i gesti diventano rito: la preparazione del Generale si trasforma in un abbraccio collettivo che unisce storia, appartenenza e emozione.
Subito dopo, l'incontro con il Comitato esecutivo dell'Associazione e con il Presidente Bruno Caiella suggella l'avvio del suo compito. Poi la carrozza attende, e il corteo si anima nel trasferimento verso Piazza Vittorio Veneto, accompagnato dal primo drappello di Cavalieri.
Il passaggio è compiuto: il Generale assume il comando dell'intera Cavalcata. Da quel momento, ogni passo dei cavalieri segue una direzione unica, tracciata nel segno della tradizione e della Festa.
Matera si accende di fede nella grande celebrazione della Madonna della Bruna.
In Basilica Cattedrale la città si è raccolta attorno al Solenne Pontificale presieduto da S.E. Rev.ma Mons. Benoni Ambarus.
Poi il cammino si è fatto concreto: la Sacra Immagine di Maria SS. della Bruna lascia la Chiesa di San Giuseppe alle Monacelle per dirigersi verso la Chiesa di Maria SS. Annunziata nel Rione Piccianello, tra devozione viva e un filo antico che attraversa la città.
È il respiro profondo della Festa della Bruna: un intreccio di luce, tradizione e amore che continua a scrivere la sua storia nel cuore di Matera.
Lungo tutto il percorso, il fragore delle tradizionali batterie ha scandito il cammino, trasformando ogni passaggio in un'esplosione di entusiasmo e partecipazione. Tra applausi, preghiere e lo sguardo rivolto al Quadro, migliaia di persone hanno vissuto con trasporto un rito che continua a custodire l'anima più autentica della città, rinnovando un legame profondo tra fede, tradizione e comunità.
Resoconto della lunga mattinata, a cura dell'associazione di Maria Santissima della Bruna
Matera si è raccolta all'alba nel cuore della città per dare inizio al giorno più atteso dell'anno. In una Piazza Duomo gremita di fedeli, la solenne celebrazione eucaristica ha aperto ufficialmente la Festa della Bruna, nel segno della fede, della devozione e dell'identità di un'intera comunità.
La Santa Messa è stata presieduta da S.E. Rev.ma Mons. Benoni Ambarus, Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico. Accanto ai tantissimi fedeli erano presenti le autorità civili, militari e religiose, le istituzioni locali e regionali e una rappresentanza di parlamentari, unite nella celebrazione della ricorrenza più sentita dalla città.
Matera si è rimessa in cammino, dando vita a uno dei riti più intensi e identitari della Festa della Bruna. La Processione dei Pastori ha attraversato la città in un clima di profonda devozione, raccogliendo attorno a sé un popolo unito dalla fede e dall'appartenenza.
Sono stati 45mila i fedeli che hanno preso parte al pellegrinaggio verso il Santuario di San Francesco da Paola. Ad aprire il corteo, la Croce, seguita dalla Confraternita dei Pastori, che ha portato in processione il tradizionale Quadro dei Pastori, simbolo della devozione che da secoli accompagna il giorno della Bruna.
A Palazzo Lanfranchi la giornata prende forma con un momento intimo e simbolico: la vestizione del Generale dei Cavalieri della Maria SS. della Bruna.
Non è solo un indossare insegne e responsabilità, ma un momento carico di significato, in cui la tradizione passa di mano in mano anche attraverso la famiglia. Mani che aiutano, sistemano, fissano dettagli di un abito che non è semplice vestiario, ma identità. Uno dopo l'altro, i gesti diventano rito: la preparazione del Generale si trasforma in un abbraccio collettivo che unisce storia, appartenenza e emozione.
Subito dopo, l'incontro con il Comitato esecutivo dell'Associazione e con il Presidente Bruno Caiella suggella l'avvio del suo compito. Poi la carrozza attende, e il corteo si anima nel trasferimento verso Piazza Vittorio Veneto, accompagnato dal primo drappello di Cavalieri.
Il passaggio è compiuto: il Generale assume il comando dell'intera Cavalcata. Da quel momento, ogni passo dei cavalieri segue una direzione unica, tracciata nel segno della tradizione e della Festa.
Matera si accende di fede nella grande celebrazione della Madonna della Bruna.
In Basilica Cattedrale la città si è raccolta attorno al Solenne Pontificale presieduto da S.E. Rev.ma Mons. Benoni Ambarus.
Poi il cammino si è fatto concreto: la Sacra Immagine di Maria SS. della Bruna lascia la Chiesa di San Giuseppe alle Monacelle per dirigersi verso la Chiesa di Maria SS. Annunziata nel Rione Piccianello, tra devozione viva e un filo antico che attraversa la città.
È il respiro profondo della Festa della Bruna: un intreccio di luce, tradizione e amore che continua a scrivere la sua storia nel cuore di Matera.
Lungo tutto il percorso, il fragore delle tradizionali batterie ha scandito il cammino, trasformando ogni passaggio in un'esplosione di entusiasmo e partecipazione. Tra applausi, preghiere e lo sguardo rivolto al Quadro, migliaia di persone hanno vissuto con trasporto un rito che continua a custodire l'anima più autentica della città, rinnovando un legame profondo tra fede, tradizione e comunità.
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